Storia

La Vita nei Campi

Essere agricoltore al giorno d’oggi è una cosa che sembra fare tendenza, molte persone incontrate sulla mia strada mi hanno detto “l’agricoltore è il mestiere del futuro”, “stai facendo la cosa giusta”, “è uno stile di vita sano”; quotidianamente su giornali e Tv escono articoli sull’agricoltura biologica, sul fare agricoltura sana, sul ritorno alle tradizioni. Sono tutte considerazioni che ritengo vere ma la realtà è più complessa. Per me la vita nei campi è nata come ricerca di una serenità del vivere a contatto con la natura, l’avere i piedi per terra e non aver paura di sporcarmi le mani per ottenere risultati tangibili. E’ difficile avere la pazienza necessaria per occuparsi delle viti, lavorare all’aperto con le intemperie e proseguire un’attività che era fiorente anni fa ma che nel corso del tempo per svariati motivi si è dovuta ridimensionare parecchio. Quando sono approdato all’azienda agricola di famiglia stavo fuggendo da un lavoro che non mi piaceva con una laurea in restauro e supporti multimediali al Dams. Prima di appassionarmi alla vita campestre è passato un sacco di tempo in cui ho fatto alcune esperienze all’estero e visto modi di lavorare diversi, nel frattempo ho acquisito le qualifiche necessarie per poter gestire l’azienda agricola.
Cio’ è stato utile per ampliare gli orizzonti e immaginare un nuovo futuro per questa attività; ed è così che la scorsa estate ho aperto la frasca dove vengono ospitate anche mostre di artisti, una vetrina dove le forme di espressione incontrano le persone più eterogenee. In frasca a Vigne degli Olmi, si può degustare un buon taglio di vino autoctono e di qualità, prodotto con la massima cura e attenzione alle buone pratiche di campagna, cercando di coniugare scelte economiche sostenibili con il massimo rispetto per la natura.

Eugenio Candelotto

lavoro in vigna
Vigne degli Olmi
La Vigna di Vigne degli Olmi​ Cantina